Momenti di Gloria (Olimpiadi Pechino 2008)

E rigodiamoceli questi momenti di gloria di Pechino 2008 con il bellissimo video della Rai… Non so voi, ma ogni volta che lo rivedo mi emoziona, al pari dell’Inno di Italia.

Credo che se un tempo le grandi gesta cantate da Omero e Virgilio erano quelle degli eroi in battaglia, oggi siano anche quelle di questi atleti che, per arrivare a tali livelli, spendono una intera vita, fatta di sacrifici, allenamenti e tanta passione.

Al termine del video e di questo post un sondaggio: quale la medaglia che vi ha dato più soddisfazione/emozione? E quale invece la delusione più grande?

Complimenti ancora ai nostri ragazzi e ai colori azzurri, anche quelli che han sfiorato per poco il podio e si son dovuti accontentare della medaglia di legno o di un piazzamento “anonimo”. Il sorriso di De Cubertain certamente è con loro.

Andrea Macco

4 commenti su “Momenti di Gloria (Olimpiadi Pechino 2008)

  1. Rispondo pure io alla domanda del sondaggio:

    le medaglie più belle sono quelle più insperate o quelle più combattute o quelle che hanno un legame con la propria vita. Ne cito allora 3:

    – L’oro di Roberto Cammarelle (rivelazione di questa olimpiade la box)
    – L’argento dell’intramontabile Josefa Idem (9 millesimi maledetti per un oro in pectore)
    – L’oro di Alex Schwazer (pure io ho fatto marcia per 2 anni… ed e’ la marcia l’unica disciplina a far restare a galla l’atletica italiana)

    La delusione più grande?
    Igor Cassina. Ha sbagliato a non portare il Cassina 2: con quello avrebbe stupito tutti e sono certo che avrebbe potuto bissare Atene.
    Spero si possa rifare a Londra…

    Saluti, ad maiora!
    Andrea

  2. Le medaglie più belle: l’argento di Giovanni Pellielo, tiro al piattello, a 38 anni suonati; l’oro di Chiara Cainero, sempre tiro al piattello. Commento dell’interessata: guadagno 1300 euro al mese, ora spero che mi passino di grado,…
    l’argento di Josepa Idem (ma non potevano dare l’ex-equo?) e il bellissimo oro della regina del fioretto, Valentina Vezzali, tre volte campionessa olimpica. Intramontabile.
    Consentimi, caro Andrea, qualche non italiano: Micheal Phelps, 8 oro olimpici e non ricordo bene quanti record del mondo. Non era facile riscattare una storia personale come la sua.
    Yelena Isinbayeva, oro e record del mondo nel salto in alto.
    Ed infine, Usain Bolt: tre ori ed altrettanti record del mondo nei 100, 200 e 4X100. Anche se alcuni suoi show (non parlo ovviamente dei suoi records) potrebbero effettivamente dar fastidio agli altri concorrenti.
    Ciao
    Emanuel

  3. …Bolt, che significa lampo, saetta. Di nome e di fatto. Era dai tempi di Carl Lewis che non si provavano emozioni simili nelle gare di corsa ( a me piace molto anche la staffetta). Tanto di cappello.

    AM

  4. Ciao Andrea, grazie per avermi permesso di rivedere il video delle
    Olimpiadi.
    Un appuntamento televisivo irrinunciabile ogni 4 anni.

    La medaglia più bella?
    Certamente per motivazione e pathos e sentimento Scwarz. Ma si scrive così?
    E poi Cammarelle, perchè il pugilato è lo sport dei poveri e di Nino Benevnuti.
    E poi l’oro nello judo femmnile, perchè sono stata una jutzuca pentita di non avere continuato a gareggiare.
    La delusione? La mancata medaglia alle ragazze della ginnastica ritmica, veramente brave.

    Ciao e bentornato!
    milena

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