
Tanto.
- Quelle che parlano di sostanze tossiche presenti nei prodotti più disparati danneggiano le aziende che li producono: questo significa danneggiare inevitabilmente anche i loro lavoratori.
- Diffondere una bufala vi fa fare la figura degli ingenui che abboccano a qualsiasi storia senza prendersi la briga di verificarla e senza neppure chiedersi se sia plausibile.
- Le catene spedite dal posto di lavoro vi possono costare il lavoro! Spesso i programmi di posta aggiungono automaticamente in coda a ogni messaggio il nome del mittente e quello dell’azienda o dell’istituto presso il quale lavora il mittente. Il risultato è che una catena spedita dal posto di lavoro sembra “autenticata” dall’azienda/istituto, che difficilmente gradisce che il proprio nome venga abusato da un dipendente e associato a una bufala.
- La diffusione di false notizie può portarvi in tribunale. Sono a conoscenza di almeno un caso in Italia in cui l’incauta diffusione di un appello ha avuto conseguenze legali per chi l’ha fatto circolare. Non posso dare dettagli perché mi è stato chiesto di non darli proprio per evitare ulteriori danni alle società e alle persone coinvolte.
- Quelle autentiche che contengono appelli per curare persone malate spesso proseguono per anni dopo la morte della persona citata. Di conseguenza, i familiari continuano per anni a ricevere offerte di aiuto che non solo sono assolutamente inutili, ma ricordano loro ogni giorno la scomparsa di una persona cara. Voi come vi sentireste, se ogni mattina vi chiamassero in tanti al telefono per chiedervi come sta vostra figlia morta di leucemia?
- Grazie all’inesperienza degli utenti della Rete, le catene viaggiano con centinaia di indirizzi di e-mail al seguito. Gli spammer (i pubblicitari-spazzatura di Internet) usano queste catene per raccogliere indirizzi a cui mandare la loro assillante pubblicità più o meno pornografica, virus e compagnia bella. Se partecipate a una catena di sant’Antonio, anche il vostro indirizzo finirà nelle liste degli spammer.
- Questi messaggi diventano spesso enormi (150 K e passa) a furia di accumulare indirizzi in coda. Questo significa che ci vuole tempo per scaricarli, e il tempo è denaro, per chi si collega a Internet con il telefono o il cellulare. In altre parole, spedire catene di sant’Antonio costa: costa a chi le riceve oltre che a chi le manda.

























Verissimo! Le catene sono dannosissime! Ma la gente è idiota e non capisce!
Bello questo blog, bravo!
Un saluto da Jack
Da: Jeck su 10 Gennaio, 2007
alle 10:51
vero , sono d’accordo anche in questo!!! ma davvero è difficilissimo farlo capire! ciao =)
Da: saruzzz su 16 Gennaio, 2007
alle 16:50
le catene?
sono iltormento della rete ormai,e se prima davano come limite per diventare immunia qualsiasi danno accidentale,ora devi almeno farti odiare da 15 o 20 persone,che a loro volta ne odieranno un’infinità per aver mandato mail di questo tipo………
mi viene il dubbio che qualcuno ci stia su tutto il giorno per creare questi “EVENTI” a grande diffusione……
poi arriva la categoria dei “poveri riceventi” che ne ricevono almeno 10 dello steso tipo e non sanno più come sbrigare il tutto e continuano ad inviare tra copia ed incolla a chi non sanno neanche di conoscere,pur…………di togliere le varie controindicazioni del caso in questione………
e così alla fine di una giornata uno si siede e si dice…….speriamo che domani sia un giorno migliore……….
by by nuovogiorno
Da: nuovogiorno su 3 Dicembre, 2007
alle 17:08
Ciao nn mi conosci però mi ha attirato il tuo intervento sulle catene…io qnt te mi sn stufato di qste catene e ho deciso di incominciare a fare qualcosa contro così ho creato un contatto msn sl x qst chain.of.memory@hotmail.com, sto cercando un pò di gente ke la pensa cm me ho intenzione di fare qualcosa x fermare qst stupidagine e vorrei cercare di diffondere uno space ke sto creando apposta ke però ora è ancora in creazione, nel caso ti interessasse di aiutarmi il contatto apparte di qst space è chain.of.memory@hotmail.com…magari nn te ne importa molto il mio scopo lo dico kiaramente è fare pubblicità a qst space ke sto creando sl x vedere di far capire alla gente ke la deve smettere…il problema paradossale è ke fare qualcosa ho dovuto impostare qst progetto cm una catena x eliminare le catene.
Da: L¡øñhëã®t™ su 2 Gennaio, 2008
alle 12:08
Uno schifo! aggrapparsi a casi estremi per approfittarne in questo modo.STUPENDO BLOG
Da: ElViano su 24 Dicembre, 2008
alle 19:34
ElViano, benvenuto sul blog!
Nel ringraziarti dei complimenti spero la tua voce potrà essere qui sempre accolta. Le denunce portate avanti non riguardano solo le catene di San Antonio e non ci risparmieremo per le buone battaglie come questa.
A presto!
Andrea
Da: Andrea "feynman82" su 24 Dicembre, 2008
alle 20:45