“La cosa più incomprensibile dell’Universo è che esso sia comprensibile”
Albert Einstein
Questo pensiero è stato posto all’ingresso di una mostra di immagini e foto artistiche e spettacolari sul Sistema Solare presente al Festival della Scienza di Genova.
Proprio in questi giorni discutevo con uno studente di Fisica del come gli scienziati riescano a dire quel che dicono della Natura e della realtà che ci circonda. Come nasce una Legge Fisica? E come facciamo a capire se è valida?
Einstein, come secoli prima Galilei, avevano compreso che la Natura non è impenetrabile alla mente dell’uomo. Ma ha una struttura che, per quanto complessa, può essere decodificata, analizzata. Fino al portento di arrivare alla previsione. E’ il Fisico il vero mago: prevede l’evoluzione del moto dei corpi, prevede talvolta persino l’esistenza di particelle ancora non scoperte (e quindi, successivamente, effettivamente trovate) o di pianeti, come accadde con gli ultimi pianeti del sistema solare previsti e poi rivelati alla fine dell’800. Un trionfo.
Ma restano tante cose ancora da scoprire. Einstein ci ricorda che la mente dell’uomo può essere più grande del mistero che le avvolge.

























Caro Andrea,
proprio bello questo post.
Restano tante cose da scoprire, hai ragione. A me piace pensare che ci sarà sempre qualcosa di incomprensibile nell’Universo e qualcosa di comprensibile. L’incomprensibile si svela lentamente, il comprensibile è solo la superficie di un’immensa torta troppo grande per essere mangiata in un colpo solo.
E se l’Universo è l’immensa torta, gli scienziati sono quelli che soffiano su di essa.
Un forte abbraccio con l’augurio di soffiare forte sullo zucchero e svelare qualcosa che prima non si conosceva!
Sabrina
Da: Sabrina su 1 Novembre, 2009
alle 14:04
Ciao, Andrea, come stai?
Questa sera sono venuto a curiosare sul tuo blog e questo post si intona perfettamente con un libro che ho letto recentemente.
Si tratta di
“Un universo comprensibile. Interazione tra scienza e teologia” di G. V. Coyne e M. Heller, edito dalla Springer e tradotto in italiano nell’ambito della collana “Le stelle” (una delle migliori collane di libri di astronomia, peraltro)
Appena l’ho visto da Feltrinelli, l’ho comprato perchè mi ispirava il titolo e poi l’editore è una garanzia. Sebbene l’interazione tra scienza e teologia occupi una parte meno vasta di quello che mi aspettavo, è un libro che dovrebbe entrare nelle letture non solo di scienziati e appassionati ma anche del cristiano in vena di approfondimenti.
Assolutamente imparziale, è di facile lettura, anche per chi come me le lezioni di filosofia al liceo le ha vissute un po’ in maniera passiva (errore). Certo per chi è proprio a digiuno di alcuni concetti non sarà immediatamente comprensibile….
In pratica il libro racconta l’indagine dell’uomo nei riguardi della razionalità del mondo e del suo mistero (v. citazione di Einstein) partendo dai filosofi greci e passando per la scolastica fino a Galileo e al metodo scientifico e alle grandi rivoluzioni nella fisica del ‘900.
Concludo parafrasando una delle conclusioni del libro: non dobbiamo smettere di porci delle domande fino che a tutte non avremo dato una risposta.
Ciao!
Roberto
Da: Roberto su 1 Novembre, 2009
alle 21:52
Caro Roberto,
sono contento di risentirti!
Grazie davvero della segnalazione per me e per gli altri compagni di pianerottolo. Sembra molto accattivante…
A presto!
Andrea
Da: Andrea "feynman82" su 2 Novembre, 2009
alle 11:34
Anche a me è piaciuta la mostra sul Sistema Solare anche se non ho molto capito l’opera artistica di quel giapponese che stava al centro della sala (cioè ho capito che voleva dire ma non ho capito tanto il legame logico con i pianeti).
Begli articoli!
In gamba, Riky
PS: Odifreddi quest’anno non ha combinato nulla?
Da: Granello Riky su 3 Novembre, 2009
alle 13:53
La sete di sapere dell’uomo…cresce ad ogni nuova scoperta, perché l’uomo tende all’Infinito….P
bien, dopo questa “perla di saggezza”…
quello che volevo dire è questo: sapere che la mente umana può comprendere la complessità non solo dell’Universo, ma anche di se stessa, lo trovo meraviglioso!!
Viviamo in un Universo fantastico…e sarebbe davvero un peccato se l’uomo non si fosse adoperato per indagarlo…
Eppure mi ritrovo ancora a chiedermi come sia possibile che esistano persone che non si fanno domande, ma che si accontentano delle “domande e risposte” preconfezionate offerte dalle mode (incarnate dalla tv)… è triste sprecare in tal modo il potenziale della mente umana e fermarsi solo alla superficie delle cose…
Da: delfina su 8 Novembre, 2009
alle 1:37
Cara Delfina,
sbaglio se dico che il tuo nome non mi è nuovo?
Se il blog ti segnala come nuova visitatrice (forse hai cambiato mail oppure eri una lettrice del vecchio blog?) io non posso che esprimere anche a te il messaggio di benvenuto che riservo ai primi commenti di tutti i nuovi visitatori!
Andrea
Da: Andrea "feynman82" su 8 Novembre, 2009
alle 12:17
Andreaaaaaaa…sono monica, di Milano…:P
ps: non ricordo che nick ho usato le alre volte, sorry…
Da: delfina su 9 Novembre, 2009
alle 15:09