Avevo preso il proposito di disinteressarmi a don Farinella. E l’avevo fatto pure seriamente. Pur avendo ricevuto il suo opuscolo sulle attività di San Torpete tra cui le conferenze per dibattere sul Concilio Vaticano II e il suo eventuale superamento e i richiami ai laboratori liturgici eseguiti durante le celebrazioni nella sua parrocchia, pur avendo letto su Repubblica una serie di editoriali e articoli politicamente schierati e non sempre con parole di riguardo verso la Chiesa, pur avendo ricevuto altre segnalazioni, avevo seguito il consiglio di chi mi diceva di ignorarlo. E di chi diceva al Giornale di ignorarlo.
Oggi vedo con rammarico che sulle pagine genovesi del Giornale Farinella fa nuovamente la sua comparsa. Doveroso atto di cronaca dinanzi al suo presentarsi sulla scena pubblica per dare voce alle sue sparate contro Curia, Comune, Istituzioni. Don Farinella ce l’ha con le feste: «Se fossi Papa abolirei il Natale»
A questo punto mi domando, una volta di più, perché la Curia genovese tolleri tutto questo. Perché la messa in rito farinelliano (si vedano precedenti post 1 – 2) sia concessa mentre la messa in genovese sia stata categoricamente proibita. E se saltasse fuori qualche prete ribelle sul fronte della lingua? Ci sommettete che questa volta la reprimenda ci sarebbe e non tarderebbe a giungere?
Chiunque voglia esprimersi in merito è ben accetto. Contro i deliri che evidentemente nemmeno il Presidente della Cei ha il potere di fermare, qualunque proposta sarà valutata con la massima attenzione
Andrea Macco


























L’intento di don Farinella è chiaro: essere al centro dell’attenzione. L’intento della Curia è quello opposto: non essere al centro dell’attenzione. Da ciò nasce quel che tu evidenzi.
Difficile tperò rovare una soluzione…bisognerebbe che Curia e Farinella instaurassero un dialogo…
Fra
Da: FRAE su 5 Dicembre, 2008
alle 12:20
Don Farinella è un prete “andato a male”. Non è il primo né sarà l’ultimo, purtroppo. Bisogna lasciarlo sgonfiare. Ma finché si crede prete senza la Chiesa, anzi contro di essa, c’è poca speranza che si ravveda.
Da: Antoine su 5 Dicembre, 2008
alle 17:20
Antoine, benvenuto sul blog!
Noi sei la prima (né l’ultima) voce che la pensa così. Ma resta aperta la domanda: perché la curia tace?
L’analisi di Frae è molto arguta, so che tempo fa Farinella aveva avuto una corrispondenza epistolare con la curia perché egli stesso l’aveva sbandierata ai quattro venti usandola come ennesimo pretesto per criticare le gerarchie della Chiesa… Sarebbe davvero bello se potesse esserci questo dialogo, e dire che san Torpete e curia di Genova sono proprio a due passi…
Andrea
Da: Andrea "feynman82" su 5 Dicembre, 2008
alle 17:59
Perché la Curia tace? La risposta mi sembra già adombrata da Frae: “Non essere al centro dell’attenzione”. Io tradurrei: “Non dargli più importanza di quella che già crede di avere”.
Da contatti epistolari con don Farinella ho avuto l’impressione di un personaggio pieno di sé e anche alquanto vanitoso; secondo lui, per imparare a scrivere avrei dovuto leggere e studiare un certo suo libro… Nientemeno!
Da: Antoine su 5 Dicembre, 2008
alle 19:27
Prete, parroco e cialtrone
Da: cardo su 9 Dicembre, 2008
alle 11:52
Cardo, benvenuto sul blog!
Ne approfitto per segnalare che tutta questa vicenda ha preso consistenza ed è passata dalla farinella alla pasta impastata vera e propria:
in prima pagina genovese del Giornale di ieri è uscito un mio articolo che vi linko qui:
La rivolta dei parroci contro il «prete contro»
Anche i parroci si «ribellano» a don Farinella
Andrea
Da: Andrea "feynman82" su 10 Dicembre, 2008
alle 12:01
Caro Andrea
fa male sentire il comportamento di certi preti. Se tutto questo è vero, però, accanto alla compassione ed alla preghiera per loro va detta una cosa con estrema chiarezza: ogni buon cristiano ha il dovere di non andare a Messa da don Farinella e di non seguirlo nelle scelte pastorali. Non è un diritto, lo ribadisco è un dovere: lui si pone fuori dalla comunione ecclesiale, pertanto non rappresenta il Vescovo ed il Papa (perchè questa è la funzione del parroco). Se il card. Bagnasco non interviene ne risponderà davanti a Dio, come chiunque segue don Farinella invece di Gesù Cristo.
Ciao
Emanuel
Da: emanuel85 su 14 Dicembre, 2008
alle 14:18
La curia tace perchè si vergogna!!
si vergogna di se stressa e della sua debolezza, della sua nudità e si vergogna della verità. La verità nelle parole di don Farinella. avete perso tutti il senso del vangelo. la curia il vaticano sono solo politici, politici della peggio specie, per questo le chiese sono sempre più vuote e se qualcuno potra salvare la chiesa è proprio gente con il coraggio di don farinella.
Da: Morena su 8 Novembre, 2009
alle 14:12
Cara Morena,
benvenuta sul blog!
Ti consiglio di leggere l’aggiornamento a questo post scritto quasi un anno fa: i mesi passano e anche i Cardinali si sono fatti sentire. Ho riportato la notizia (che puoi commentare) qui.
A presto!
Andrea
Da: Andrea "feynman82" su 9 Novembre, 2009
alle 14:17
NOTA BENE:
ho scoperto che la mail lasciata da Morena è un indirizzo inesistente. Il suo commento, secondo le regole di questo blog, andrebbe rimosso. Per questa volta, avendo già risposto, lo lascio, ma questa tolleranza non sarà più usata per i prossimi commenti.
Andrea Macco
Da: Andrea "feynman82" su 9 Novembre, 2009
alle 14:48